Prosegue il nostro viaggio attraverso la rubrica VOICES, lo spazio dedicato alle persone che ogni giorno costruiscono il successo della nostra azienda. Oggi abbiamo il piacere di ospitare Carlo Dell’Abate Di Fabio, tra i volti storici della nostra azienda , un professionista con una trasversale esperienza nel settore del trasporto e della logistica in ambito nazionale ed internazionale.
Carlo, rompiamo il ghiaccio: chi sei quando non indossi la veste professionale? Raccontaci delle tue passioni, della tua famiglia e di come queste si intrecciano con il tuo ruolo quotidiano in CTV 2000.
Fondamentalmente sono sempre stato uno stacanovista e ho sempre dedicato molto tempo ed energie al lavoro, forse anche in maniera esagerata. Questo però mi ha consentito di garantire alla mia famiglia una serenità di cui vado fiero. Nonostante ciò, ci tengo a sottolineare, per la mia famiglia ci sono sempre e sono orgoglioso dei risultati raggiunti dai miei ragazzi Matteo e Sara. Sono entrambi laureati, conoscono le lingue straniere e sono cittadini del mondo. Insieme alla loro mamma Laura li ho sempre definiti il mio pensiero positivo, quello che mi ha sempre fatto andare avanti nei momenti di difficoltà. Sono appassionato di sport (anche se per ragioni anagrafiche non pratico più praticamente nulla) e sono tifoso della Juventus, mia grande passione. Adoro fare i lavori di manutenzione e riparazioni in casa di qualsiasi genere, forse anche per compensare con il mio ruolo di inside sales che prevede più ragionamenti ed analisi, rispetto alla praticità nell’usare le mani, con la relativa soddisfazione di vedere il risultato concreto e tangibile di fronte ai miei occhi. Mia moglie mi chiama scherzosamente Mastro Geppetto per questa mia prerogativa di aggiustare qualunque cosa, dalla più piccola ai lavori di muratura, pittura, idraulica ed elettricità. Tra le altre passioni di cui vado fiero, mi piace visitare piccoli paesi e borghi medievali

Facciamo un salto nel passato: cosa ricordi del tuo primo impatto con i colleghi e come sei cambiato, sia come persona che come professionista, dal giorno dell’assunzione a oggi?
Ho cominciato a lavorare in CTV nel 2009 ma già conoscevo la famiglia Craviotto dagli anni Novanta quando ancora Giorgio, il padre di Christian, Alessandro e Stefano era ancora operativo e quando ancora la CTV2000, come la conosciamo tutti noi oggi, doveva nascere. Conoscevo tutto l’ambiente CTV prima di arrivare, dato che sono stati anche fornitori di servizi per la ditta dove lavoravo precedentemente. Quando sono approdato qui, credo non si arrivasse a dieci persone in ufficio e c’erano poco più di dieci mezzi tra furgoni, motrici, bilici e due piccoli magazzini a terra, poco più grandi di un garage. Oggi siamo a più di 150 tra mezzi e persone, tre sedi e magazzini super attrezzati anche per la logistica e celle frigo per stoccaggio e lavorazioni farmaceutici. Posso dire di essere cresciuto insieme alla CTV; mi ha dato tanto in termini di crescita professionale e di tranquillità economica, riuscendo a farmi lavorare in un ambiente familiare. Ovviamente con la crescita dell’azienda, questo aspetto è venuto un po’ a mancare, ma dall’altro canto c’è stato un guadagno in termini di mole di lavoro, crescita di mezzi e clienti. Penso di aver ricevuto ma anche dato tanto alla CTV e mi piace pensare di aver contribuito, seppur in piccola parte, alla crescita aziendale che continua costantemente.

Se dovessi descrivere la cultura di CTV2000 con tre parole chiave, quali sceglieresti?
Scelte oculate, continua crescita e diversificazione.
C’è stato un momento specifico in cui hai sentito che i tuoi valori personali e quelli aziendali erano perfettamente allineati, magari durante una sfida difficile?
Da quando sono qui ho visto crescere e diversificare le attività in funzione di quello che il mercato richiedeva, ampliando ed adattando le strutture ma sempre in modo di non fare il passo più lungo della gamba, ed i risultati sono ben evidenti. Non ho particolari momenti specifici, ma trovo tutto come un completamento di quello che è stato il mio percorso lavorativo. Ho sempre avuto una predilezione per l’aeroporto (mio padre lavorava all’Alitalia) e per i trasporti (ho preso la patente D) e nonostante il mio diploma di perito Elettrotecnico mi piaceva guidare ed ho cominciato a lavorare come autista trasportando merci per una ditta operante in ambito aeroportuale. Ho proseguito come magazziniere, autista presso uno spedizioniere internazionale, imparando le dinamiche e le procedure delle consegne merci in import ed in export. Dopodichè sono passato in ufficio fino ad occuparmi di import /export /dogana e tutto ciò che concerne le spedizioni internazionali. Alla CTV ho completato quello che era il pezzo mancante: la gestione e l’organizzazione dei trasporti terrestri con tutto ciò che ne consegue. Tutto questo è costato sacrificio ma la dedizione alla fine ripaga e sono davvero fiero dei risultati ottenuti. Mi piace trovare soluzioni alle problematiche facendo leva sulle conoscenze e sull’esperienza maturata, mettendole a disposizione delle nuove leve.
Guardando avanti: c’è un collega o un superiore che è stato per te fonte di ispirazione?
Per ovvi motivi di competenze lavorative, Christian Craviotto è stata la persona con la quale ho condiviso più tempo e lavoro e dalla quale sicuramente ho appreso molto nel corso degli anni in termini lavorativi e di gestione delle problematiche. Ho sempre ammirato in lui la dedizione e la passione che mette nel lavoro, ed il fatto che nonostante possa guardare “dall’alto” è sempre in prima linea ad affrontare e risolvere le problematiche. Ci siamo scontrati spesso e volentieri durante il lavoro ma sempre in maniera costruttiva; credo sia anche normale in un ambiente lavorativo dove si è sempre sotto pressione. E sono certo, dopo 17 anni, di aver instaurato con lui un rapporto che va oltre il semplice ambito lavorativo.
Se avessi le “chiavi” dell’azienda per un giorno: quale sarebbe la tua prima mossa per migliorare il clima o l’ambiente di lavoro? E, parlando con estrema sincerità, cosa diresti a un potenziale candidato sui veri pro e contro del lavorare in CTV 2000?
Nonostante vari screzi che possono esserci all’interno dell’ufficio, fisiologici per le attività che svolgiamo, l’ambiente di lavoro è più che accettabile, merito anche di molti ragazzi giovani che fanno sì che l’ambiente sia piacevole. Ad un potenziale candidato direi che sicuramente il lavoro è impegnativo (dico sempre che la palestra della CTV prepara a qualsiasi eventuale lavoro futuro) ma che dà anche soddisfazioni e che non bisogna fermarsi al proprio compitino e/o ciò che accade sulla propria scrivania, ma cercare di crescere informarsi e “rubare con occhi ed orecchie” per migliorare sempre di più.
Per chi fosse curioso di conoscere gli altri protagonisti, eccoli a voi:
Sonia Muzi del reparto amministrativo, tra yoga e ballo country
Tommaso Villa, il nostro pharma manager, con un viaggio sempre in testa e la forchetta tra le mani
Ivan Bertarini, il supervisor tra arti marziali e la passione per gli animali