22 Febbraio 2026

VOICES – Tommaso Villa, il pharma manager con un viaggio sempre in testa e la forchetta tra le mani

Terzo appuntamento del nostro viaggio per conoscere ancora più da vicino coloro che fanno parte della nostra grande famiglia. Un viaggio che abbiamo chiamato Voices e che ad oggi ha visto salire a bordo Sonia Muzi del reparto amministrativo (qui dove leggere la sua storia) e Stefano Leoni il nostro quality manager (qui il suo racconto). Ora è la volta di Tommaso Villa, il nostro Pharma Manager della sede di Milano a Peschiera Borromeo, giovane, intraprendente e pronto ad ogni sfida. Non solo in ambito lavorativo, dato che il comparto che lo vede responsabile è stato creato insieme a lui, ma anche nella vita di tutti i giorni tra viaggi in giro per il mondo e gustose mangiate.

Tommaso, grazie per il tuo tempo! Ci farebbe piacere che fossi tu a presentarti direttamente ai nostri lettori, soprattutto le tue passioni che insegui nel tempo libero, con la tua famiglia o i tuoi amici

Mi chiamo Tommaso Villa, ho 25 anni e abito nella mia amata Brianza. Nel tempo libero amo provare ristoranti particolari e sconosciuti e viaggiare, appena ho due giorni liberi mi prenoto un volo e scappo dalla realtà per esplorare e visitare posti nuovi

Ci spieghi di cosa ti occupi in azienda e come si svolge il tuo ruolo?

Sono responsabile del reparto farmaceutico di Milano, mi occupo in particolar modo di far andare bene le spedizioni tenendo traccia di ogni singola spedizione e di fare in modo che tutto venga rispettato correttamente trattandosi di farmaceutici, le esigenze sono complesse ma con un buon team tutto si può fare.

Quando sei entrato in CTV 2000 e cosa ti ricordi del primo incontro-contatto con i tuoi futuri colleghi?

Ricordo perfettamente il primo giorno di lavoro in quanto arrivavo da un ambiente completamente diverso da questo. Ad essere onesto, all’inizio ho capito poco e niente del lavoro che avrei dovuto svolgere. Ricordo però molto bene di aver avuto l’occasione di incontrare i futuri colleghi che hanno saputo apprezzarmi fin da subito aiutandomi e supportandomi in tutto.

Ripensando al giorno in cui sei stato assunto, quali sono le cose che sono cambiate in te come professionista e come persona grazie a questa esperienza?

Tutto è cambiato, ho svolto diverse mansioni all’interno della CTV 2000, alcune semplici ed altre più complesse come questa che sto vivendo ora. Ho iniziato facendo le dogane, ho proseguito occupandomi di spedizioni gestite con corrispondenti. Sono passato all’Operativo con i nostri mezzi fino ad arrivare al reparto farmaceutico e commerciale, dove rivesto il mio attuale incarico.

Quanto ti senti allineato con la missione e i valori fondamentali dell’azienda?

In riferimento al percorso affrontato in questi 4 anni, posso dire di aver ascoltato molto e di essere anche stato ascoltato molto. Dalla direzione in primis su alcuni punti sui quali abbiamo poi lavorato insieme per trovare la giusta quadra. Mi sento di dire, ad oggi, di essere completamente allineato con la mission aziendale, tanto da sentirmi anche pronto ad accettare nuove sfide che la nostra quotidiana attività ci presenta.

C’è stato un momento specifico in cui questo allineamento è stato particolarmente forte e ti ha messo alla prova?

Il momento in cui mi hanno comunicato il cambio mansione da Operativo a Responsabile del farmaceutico. Abbiamo dovuto sistemare diversi aspetti prima, è stata una sfida complicata agli inizi, ma mi ritengo soddisfatto per il percorso affrontato e dove siamo arrivati ora, soprattutto per aver raggiunto uno standard qualitativo nel processo delle spedizioni che stiamo tuttora mantenendo alto.

Se dovessi descrivere la cultura aziendale a un amico, quali sarebbero le tre parole chiave che useresti? E perché?

Curiosità, sfida, priorità

Curiosità, perché senza questa avremmo ben poco da costruire

Sfida, perché ogni spedizione può avere un problema ma con impegno, tutto si risolve.

Priorità, perché bisogna saper dare peso alle cose, mettere dei paletti e saper agire per far sì che tutto si svolga in maniera ottimale.

Qual è la cosa che ti rende orgoglioso nel dire che lavori qui?

La crescita che ho avuto e la fiducia che ho ricevuto da tutti dal primo giorno che sono arrivato. La creazione dell’ufficio Farmaceutico grazie anche al mio contributo, e il team di persone con cui lavoro costantemente.

Se potessi cambiare una cosa per migliorare il morale o l’ambiente di lavoro, quale sarebbe e perché?

Poter passare più tempo con le persone con le quali lavoro, che oramai sono più amici che colleghi, in orario extra lavorativo.

Qual è stato il progetto o l’iniziativa che ti ha dato maggiore soddisfazione?

Indubbiamente la creazione del reparto apposito per il farmaceutico ed export, questo ha portato con sé una grande responsabilità ma anche un grande incremento di lavoro e fiducia da parte di tutti i clienti.

Quale competenza o conoscenza hai sviluppato o affinato maggiormente grazie alle sfide e alle responsabilità che hai avuto qui?

Sicuramente il sapersi relazionare con i clienti e colleghi, la capacità di saper ascoltare prima di parlare o agire, l’ordine e la calma

Come vedi il tuo percorso di carriera futuro qui? Ti senti supportato nel raggiungere i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono soddisfatto del mio percorso fatto ma c’è sempre tempo e margine di crescere. Sono aperto a nuove sfide e sono sicuro che verrò sempre supportato in tutto e per tutto dall’azienda. Non mi sento arrivato e questo lo considero come un mio punto di forza. C’è molto altro ancora da imparare.

C’è un collega, anche un superiore, che ha agito da mentore o ti ha ispirato in modo particolare durante il tuo tempo qui?

Sono stato supportato in tutti i ruoli che ho svolto da diverse persone, sicuramente sono stato ispirato da Luca Orlandi per la sua capacità di risolvere i problemi, Marco Bodini ex collega che mi ha insegnato tutto, dalla a alla z, infine Ivan Bertarini per la sua capacità di ascoltare chiunque.

Cosa diresti a un potenziale candidato riguardo ai reali pro e contro di lavorare in questa azienda?

Come in tutte le cose, ci sono pro e contro. Serve una buona memoria, voglia di fare e di mettersi in gioco. Crescere è possibile, basta volerlo. È un lavoro che a volte ti porti anche a casa, ma la soddisfazione di risolvere un problema ripaga tutto.

Se fossi il super boss per un giorno, cosa faresti come prima cosa o cosa proporresti ai tuoi collaboratori?  

Proporrei sicuramente orario flessibile e Smart working vista la mia lontananza da casa🥲